TORNITURA DI GUIDO

il sito per imparare a tornire e migliorare con trucchi e suggerimenti forniti da Guido Masoero

Bicono erica

Vaso con coni o bicono

Qualche anno fa mi era capitato di trovare dei ciocchi di radica d’erica.
Proprio la radica usata per fare le pipe di colore chiaro.

Dopo averlo sgrossato lo ho lasciato un paio d’anni a seccare, per vedere se crepava.
il pezzo sgrossato era venuto di diametro 16 cm alto 18 cm
Non avendo grosse crepe visibili lo ho messo sul tornio per fare un foro centrale.
 
Ho forato con una punta Fostner da 35 mm per 10 cm di profondità.


Durante la foratura a 400 giri è bene soffiare aria per far uscire i trucioli e raffreddare la punta.

Poi non avevo voglia di scavare tutto l’ interno e fare un mare di trucioli
con un troncatore sottile 3mm ho fatto un taglio angolato per incontrare il foro a 10 cm di profondità

Il poggia utensile va messo in alto e il troncatore deve essere inclinato di circa 10° verso il basso

Per sicurezza ho messo la contro punta con il tappo inserito nel foro

Nel fare tagli così profondi è molto facile piantare e far volare il pezzo, la contro punta evita i voli indesiderati.

Quando il taglio era alla profondità prevista con un utensile angolato ho allargato il fondo del foro.

Quando i 2 tagli sono molto vicini, con un manico inserito nel foro ho forzato per staccare l’interno.

Il cono interno si è staccato senza cadere a terra

Ho dato una pulitina all’interno e tolto il legno dal mandrino.

Lo scavo è stato fatto con pochissimi trucioli e molto in fretta.

Il cono interno lo ho ripulito ed è pronto per il secondo taglio.

L’ operazione di taglio è simile alla precedente, ma si fa prima perché è più piccolo.

Il pezzo interno è stato tagliato e servirà per un altro lavoro.

Il cono superiore lo ho ripulito all’interno e il bordo che era inclinato è stato
spianato con inclinazione di 45 ° per fare l’incastro conico.
L’ incastro conico è necessario per non perdere 1 cm in altezza.

Fare combaciare perfettamente 2 coni è molto difficile e ho voluto provare a farlo.
Ho preparato un disco di palissandro con lo scavo che si accoppiasse al cono.

Quandi i 2 pezzi di legno si accoppiano bene sono pronti da incollare insieme.

Ho usato il tornio come morsa per tenere schiacciati i pezzi durante l’asciugatura della colla.

Quando la colla è stata asciutta ho rivoltato il legno per tagliare l’ interno.

Dopo aver tolto il disco dentro ho rifinito l’interno e fatto un tenone ad anello.

Il coperchio con l’anello incollato è stato rivoltato per ripulire l’ interno della bocca.

Ho preparato un anello di palissandro da incollare come bocca dell’anfora

Con l ‘interno del disco di palissandro ho fatto la base per l’anfora
La base è scavata in modo che l’attacco mandrino in compressione del cono grande
entri nella base un po’ forzato in modo di far tenuta e non girare.

Se l’ incastro è perfetto il pezzo rimane fisso anche senza colla.

Ho poi rimesso sul mandrino il cono grande per rifinire l’ interno e fare un piccolo incastro.

Prova del incastro tra base e coperchio.

Prova generale prima della finitura interna/esterna.


La conto punta con il tappo garantisce che i pezzi non si stacchino durante la tornitura.
La riga fatta a matita serve a rimontare il pezzo nella stessa posizione di prima.

cono23
Vaso ad anfora quasi finito, pronto per essere lucidato.

L’ anfora che non è ancora tutta incollata è stata aperta per lucidare l’interno.

Poi l’ho montata di nuovo sul tornio per incollare il punto centrale

Mentre la colla asciugava ho cominciato a lucidare l’esterno.

L’esterno dopo aver passato tela smeriglio da 150/220/280/320/400 grit

Quando la colla era asciutta ho passato qualche mano di EEE-Ultrashine e shellawax

Poi ho tolto la contro punta per rifinire e lucidare la bocca.

L’anfora è finita e la ho tolta dal tornio per fare le foto.

Con la parte centrale avanzata  cosa posso fare?
cono00a.jpg

Ecco cosa ho fatto: il figlio del bicono

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Guido

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8 risposte a “Bicono erica

  1. Antonio Imparato 7 agosto 2014 alle 09:18

    Fantastico lavoro, perfetto nei tagli e nelle incollature, come pure nello spiegare.Il lavoro eseguito non e facile, ci vuole la mano molto esperta e l’idea chiara, complimenti . Antonio da Sydney

  2. Giuseppe Aprile (mastropeppe) 2 aprile 2014 alle 21:38

    I complimenti sono superflui, sei bravissimo, una domanda, come hai essicato la radica??
    Grazie
    Peppe

    • tornituradiguido 2 aprile 2014 alle 21:51

      La radica d’erica , me la ha portata 3-4 anni fa un amico di San Remo.
      Doveva essere stata già bollita ed essiccata, io la ho ripulita
      sgrossata e poi lasciata in laboratorio un paio d’anni.
      Non si era deformato e senza crepe visibili, allora ho deciso cosa fare.

  3. Paolo 6 marzo 2014 alle 09:54

    Eccezzionale veramente!!!!

  4. elio 6 marzo 2014 alle 09:06

    Geniale fantasia pratica occhio tanta esperienza e il gioco e fatto.BRAVO

  5. Stefano 5 marzo 2014 alle 21:41

    arte, allo stato puro …

  6. mino 5 marzo 2014 alle 21:09

    complimenti sei un artista!!!!!!!

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