TORNITURA DI GUIDO

il sito per imparare a tornire e migliorare con trucchi e suggerimenti forniti da Guido Masoero

Fare piatti e ciotole

Piatti, ciotole e insalatiere

Fare un piatto, una ciotola o in insalatiera e’ praticamente la stessa cosa, cambiano il diametro e lo spessore.
Per fare un piatto si usa una tavola spessa 4-5 cm e larga da 20 a 25 cm, per una ciotola in genere si usa 6-7 di spessore con diametro sui 15 cm.
Un insalatiera deve essere più grande e con il bordo alto, si usa una tavola spessa 6-8 cm e grande il massimo diametro tornibile.

Insalatiera da 30 cm

Dovete cercare una tavola larga dai 25 ai 30 cm spessa 7-8 cm, se la trovate di ulivo è il legno ideale.

insaltiera1 
tagliate un disco con la sega e smussate un lato per avere meno legno da sgrossare sul tornio.
Ho segnato un cerchio sul lato grande e uno sul lato che diventerà il sotto, sfruttando la parte con corteccia. Posate il disco sul tavolo e posizionate il piattello al centro, segnate i fori per le viti e fate un foro guida, mettete le viti.
 
Se avete una punta Fostner di diametro adatto al mandrino potete fare un foro al centro per il mandrino in espansione.
Ricordate SEMPRE che il piattello o il foro grande vanno dalla parte che verrà scavata, mai sotto al piatto, perché verrebbe bucato.Montate il piattello o il mandrino sul tornio, e mettete la velocità al minimo.
  
L’ insalatiera  da 30 cm era previsto di farla con il tornio Jet, ma stava per piovere, e allora sono andato sul tornio azzurro.
Se il legno è stato tagliato abbastanza tondo e montato ben centrato, non ci sono quasi vibrazioni, e si sgrossa molto in fretta.
Quando i segni della sega e della corteccia sono quasi scomparsi le sgrossatura è quasi finita.
Si ferma il tornio e si fa un accurato controllo di fori di tarlo, crepe, buchi con corteccia etc.
Nella foto a destra si vede il segno lasciato da un grosso tarlo, prima invisibile, occorre rimuovere il legno tarlato.
Se trovo grosse crepe o fori, io butto il pezzo nella cassetta del legno per la stufa.
Se ci sono piccole crepe , basta mettere un goccio di attak e spargere sopra un po’ di segatura finissima,(polvere dello stesso legno)
Poi si mette in moto il tornio e con tela grana 150 si leviga la zona con la colla, la polvere generata riempie la crepetta.
Quando la forma è di vostro gusto, fermate il tornio per controllare che non ci siano striature , grattate e cominciate a levigare.
E’ bene fare forme classiche tipo settore di sfera o di ellisse, con curve morbide e continue, evitate saltelli, gole e tori inutili.
 
La levigatura potete farla prima o dopo aver fatto la presa per il mandrino, che deve essere di diametro uno o due mm più grande della griffe tutte chiuse, se usate un mandrino con le griffe a coda di tondine, (VL100-ZZ100) fate la presa con la stessa conicità, se usate un mandrino con le griffe rigate (es BV95 Holzman o Barracuda) fate la presa cilindrica.
Il paio di mm, di differenza in più vi permetteranno di far passare tra le griffe un calibro per misurare lo spessore del fondo.
Lo sbaglio che spesso fanno i principianti è di fare il fondo troppo sottile e sfondare il centro del piatto.
In questo caso ho fatto un piede spesso 5 mm con l’ interno leggermente conico, la presa mandrino è profonda 4 mm. Quando levigate, usate tela sino a 400-600 grit e se non vedete più segni di sgorbia, potete applicare la finitura, smontate il mandrino dal tornio, senza togliere il legno tornito dal mandrino, che se vedete qualche difetto lo potete rimontare.
Per un’ insalatiera che facilmente finirà a bagno, ho scelto una finitura resistente all’acqua (in teoria)
Woodoc 05.
L’ interno sara finito solo con olio.Il Woodoc è applicato a pennello con abbondanza e dopo 5-10 minuti si passa uno straccio per togliere l’ eccesso e le gocciolature.
Il giorno dopo si mette sul tornio per una leggera categgiatura con grana 600 e si da una seconda mano più leggera.

La terza mano è stata diluita con terpeni di arancio al 50%.Per fare la foto e dare le prime mani di vernice, si svita il mandrino da tornio.
Se si toglie il legno dalle ganasce, e molto difficile rimetterlo nella stessa posizione che giri centrato.Quando la finitura esterna è asciutta si può girare il pezzo sul mandrino per fare lo scavo interno.

Ricordatevi sempre di provare a inserire il mandrino prima di svitare il piattello.Quando il legno e girato si comincia a spianare e a scavare l’ interno.

é bene cominciare vicino al bordo a scavare e lasciare intatta la zona centrale.
Se si scava partendo dal centro si assottiglia la zona dove fa presa il mandrino, che può provocare vibrazioni.

Nella foto sopra il bordo è stato scavato quasi allo spessore previsto (8 mm) la zona centrale solo alleggerita.
Sarebbe bene cominciare a portare a spessore e lucidare questa zona, dopo potrebbe vibrare.


La zona al centro si può scavare tenendo la sgorbia in questa posizione, il manico appoggia sul banco e la punta deve essere sul centro, si parte dal centro e si tira verso l’esterno, si ottiene una superfice
senza ondulazioni con un raggio di curvatura pari alla lunghezza della sgorbia.
Quando siete vicini alla fine dello scavo, ricordatevi di affilare molto leggera la sgorbia.
L’ ulivo è oleoso, e impasta facilmente il bisello della sgorbia, con la mola si pulisce e va meglio.

Ricordatevi anche di controllare lo spessore specie verso il centro che la presa mandrino si potrebbe bucare.


L’ interno del piatto è praticamente finito, controllate con la punta di un dito che non si sentano ondulazioni.
Eventuali ondulazioni verso il centro si possono ritoccare con un raschio a punta leggermente arrotondata.

Potete passare un po di tela smeriglio per lisciare bene l’ interno. Io non dò nessuna finitura, al massimo olio d’ oliva.
L’ insalatiera è finita si smonta dal tornio e si fanno le foto.

Se mi mandate le foto delle vostre insalatiere, le aggiungerò qui di seguito.

Se avete un tornio molto grosso potete provare a fare una grande ciotola o piatto porta frutta da centro tavola  Ciotola grande

14 risposte a “Fare piatti e ciotole

  1. Marco 21 ottobre 2016 alle 12:40

    ciao guido, che ferri usi per fare i piatti? ringrazio e porgo distinti saluti

  2. gabriele bosio 12 settembre 2015 alle 02:39

    E quando la sgorbia si scalda?
    Ciao Guido, da quasi un’anno uso il tornio. ne uso uno dove lavoro, nel laboratorio del teatro, ma da qualche mese, in una torneria vicino casa mia, mi fanno esercitare e sto lavorando spesso con sgorbia a scavare e numero giri un pò più alto. Direi che sto cominciando a comprendere la grande potenzialità e la discreta difficoltà della sgorbia a scavare da 14 e 16 mm, però ho un problema: a volte, in alcuni punti e con alcuni pezzi di legno la sgorbia mi si scalda notevolmente, fino quasi a provocarmi vero e proprio bruciore alla parte esterna della mano che è sul banco a tenere il ferro! oggi mi sono messo un guantino perchè ho vito che alcuni tornitori lo fanno (quando si scalda il ferro), ma i risultati sono stati pessimi, un bel taglio e contusione al mignolo, perchè mentre cercavo di tagliare un coperchio il troncatore si è piantatato e il guantino è stato trascinato tra gola e banco.. m’è andata bene, ma il guanto non mi becca più, Prima e ultima volta!!
    come faccio a evitare il russiscaldarsi (solo in alcuni momenti) del ferro??
    è inevitabile se si lavora parti dure o di testa?
    aspetto un tuo consiglio! grazie sempre..Gabriele

  3. stefanogbt 14 febbraio 2015 alle 22:30

    Salve Guido, complimenti per il sito molto ben curato. Sono Stefano originario di Almese e ho bisogno del suo aiuto. Ho provato a fare un piatto seguendo i suoi preziosi consigli con un pezzo di rovere di 22cm di diametro e 4.5 cm di spessore. Ho tagliato con la sega a nastro il pezzo cercando di arrotondarlo poi l’ho avvitato sul platorello e l’ho avvitato sul tornio. Purtroppo non sono riuscito a centrarlo bene perché gira male e vibra. Ho messo la velocità più bassa e ho provato al tornirlo con una sgorbia di quelle trovate su ebay con pochi soldi solo che si pianta la sgorbia e si è staccato un pezzetto. Allora ho provato con una raspa ma non sono riuscito a migliorare la situazione. Scusi per il disturbo e grazie se mi risponderà. Saluti Stefano.

    • tornituradiguido 14 febbraio 2015 alle 22:36

      Il rovere è un legno difficile da tornire , perché scheggia facilmente
      Anche la sgorbia forse non è adatta e non è stata ri affilata bene,
      Mi mandi la foto della sgorbia per vedere come è, provi a usare faggio, ontano, o frassino che van meglio.
      Il rovere lo potrà poi usare con molta più esperienza.
      Può portarla a Rubiana al raduno di maggio che la affiliamo bene,

      Guido

      • stefanogbt 15 febbraio 2015 alle 22:30

        Grazie della risposta, domani le mando la foto della sgorbia e anche di quella che ho comprato di recente da legno e metallo di gamma zinken che però si pianta lo stesso. Verrò senz’altro a Rubiana. Se possibile anche prima con il suo permesso. Ogni tanto vengo ad Almese a trovare mia sorella. Cosa ne pensa della betulla? Ho un tronco di 40cm di diametro per 60cm di lunghezza che non so decidermi a cosa usarlo. Ero tentato anche di prendere un pezzo di acero perchè ho anche la passione dell’intaglio. Distinti saluti e viva la val d’ Susa.

      • stefanogbt 16 febbraio 2015 alle 12:00

        Salve Guido, le foto le ho mandate su facebook perché qui non sono riuscito. Distinti saluti e buon inizio di settimana.
        Stefano

      • tornituradiguido 16 febbraio 2015 alle 12:08

        Le foto mandale sempre per email, su facebook non le vedo.

      • tornituradiguido 17 febbraio 2015 alle 21:58

        Ho visto le foto, è il tornio molto scadente, quello che io dico
        di evitare perché sono soldi buttati preso al Brico.
        Quando vieni a Almese a trovare la sorella,
        Porta le sgorbie (l’ ultima è buona) e il legno , che ti faccio vedere io come fare.
        Guido

      • stefanogbt 18 febbraio 2015 alle 20:53

        Grazie Guido della risposta e della tua pazienza. Ti ho inviato un’altra foto. Chissà che con la frutta non me la cavi meglio…

      • stefanogbt 5 marzo 2015 alle 21:18

        Ciao Guido, finalmente sono riuscito a fare il mio primo piatto grazie ai tuoi preziosi consigli, ho provato con un pezzo di noce e mi sono trovato molto bene e ho ottenuto un vaso di 20cm di diam per 4,5 cm di spessore. Ti ho mandato le foto via e-mail. Grazie ancora. Ciao Stefano

  4. Paolo 4 marzo 2014 alle 09:19

    Eeehhh, che magu!

  5. Aprile Giuseppe 9 dicembre 2012 alle 18:02

    Complimenti Guido i tuoi lavori sono sempre speciali, con le tue spiegazioni le fai sembrare semplici,Grazie

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